Respirare in questo modo è scorretto
October 13, 2008 on 12:14 am | In Dolore Cervicale, Dolore Muscolare, Dolore Spalla | 1 Comment
Ciao!
Respirare è vita e va da se che respirare nel corretto modo infonde benessere, energia e vitalità!
Vuoi scoprire adesso quale è il modo corretto di respirare?
Allora seguimi, perchè quello che ho da rivelarti può migliorare molto il tuo attuale modo di respirare, di vivere e quindi potrai sentirti al massimo!
Tutto parte dall’analisi del tuo torace, analisi che è opportuno tu faccia riprendendoti con una video camera, mentre respiri nel tuo modo abituale.
Infatti mentre rivedi il tuo modo di respirare, posso rivelarti i dettagli della tua meccanica respiratoria e scoprirai subito se hai un’ottima efficienza meccanica e funzionale.
Ti interessa?
Pensi che sarebbe importante scoprire il tuo corpo?
Ritieni che una vita sana, nella quale poterti finalmente sentire al massimo della tua forma dipenda anche dalla qualità del tuo respiro?
Concordi che se il respiro è vita, allora respirare correttamente è la via per ritrovare il tuo benessere più grande?
Bene allora quello che adesso ti sto per rivelare può farti scoprire qualcosa di nuovo e di unico in te!
Come ben sai tu, come tutti noi, hai due clavicole, un torace, delle costole, uno sterno e un addome ecc. :-).
La respirazione meccanicamente e fisiologicamente corretta è quel tipo di respirazione che interessa tutte queste parti del tuo corpo, secondo una precisa sequenza.
Quando prendi aria devi cercare di aumentare la dimensione del tuo torace in 3 modi:
1° Longitudinalmente, ovvero aumentando la distanza che c’è tra le clavicole e il bacino, proprio come se “crescessi” lungo un asse immaginario che passa per il centro del tuo corpo
2° Trasversalmente, dando volume interno a tutta la tua gabbia toracica che si riempie e si espande lateralmente, ovvero immaginando che le costole “crescono” andando a toccare la parte interna delle braccia
3° Antero-Posteriormente, aumentando la dimensione del tuo torace sia in avanti che indietro, ovvero sentendo sia il torace sollevarsi e dirigersi in avanti, sia la parte posteriore delle costole e la colonna lombare che si sposta leggermente in dietro. Di questi due movimenti, il secondo è quello che si perde con maggiore facilità, vuoi per la sedentarietà, vuoi per la rigidità, vuoi per gli anni che passano.
Tutto questo che ti ho descritto deve essere uniformemente distribuito tra la metà destra e sinistra del tuo torace, senza asimmetrie che si notano bene se ti riprendi con la video camera da in piedi e soprattutto da sdraiato a terra.
Condizione di base durante la inspirazione è che questi 3 diametri aumentino sequenzialmente e non ci sia nessuno dei tre che movimenti che sia bloccato.
Ma Alberto, quando è che posso avere problemi che influenzano la mia corretta meccanica respiratoria?
Quando ti accorgi che il tuo movimento inspiratorio è diverso da quello che ti ho descritto e meccanicamente esclude uno o due dei 3 movimenti fondamentali o si enfatizza solamente su uno.
In situazioni di stress prolungato, come quelle tipiche della vita attuale, tenderai a respirare con la parte alta del torace, proprio per le tensioni che ti portano a “bloccare la pancia” e a “tenere tutto dentro“.
Infatti lo stress, l’abitudine alla tensione e al nervosismo spingono incosciamente nel tempo a tenere dentro la pancia e quindi a “bloccare” il diaframma (il principale muscolo inspiratorio), per ritrovarti alla fine a respirare involontariamente con la parte alta del torace.
Capita così che clavicole, spalle, scapole e tutta la muscolatura ad esse collegate, diventano le dirette protagoniste della tua respirazione e quindi, puoi ben comprendere che qualcosa non va più per il verso giusto.
L’importante è scoprire la tua situazione attuale e prevenire, concordi?
Quello di cui ti ho parlato oggi è uno dei problemi che nel mio lavoro di terapista che lavora attraverso il movimento, correggo e rieduco quotidianamente.
Adesso comprendi anche che provare a fare sport con questo tipo di respirazione scorretta può avere effetti molto deleteri sulla tua salute e sul tuo fisico.
Infatti molte persone che soffrono di stress e respirano in maniera “alta” e quindi con la muscolatura del collo, delle spalle e della nuca, dopo una corsa all’aperto, una escursione in bici, o del nuoto, a fine giornata spesso riscontrano dei maggiori e strani dolori a collo, spalle, schiena.
Perchè?
Semplicemente perchè la respirazione non essendo dal punto di vista meccanico uniformememte distribuita sui 3 piani precedentemente descritti, porta a un iper lavoro del collo che “paga” le conseguenze e te le comunica con dolori, rigidità e fastidi più o meno gravi.
Capisci anche che la soluzione non è quella di prendere farmaci antidolorifici e che una cervicalgia abituale soprattutto al risveglio o dopo un’attività sportiva può dipendere da questo squlibrio della corretta meccanica respiratoria.
Spero di averti dato degli importanti spunti di riflessione per la tua salute!
Sei libero di lasciare il tuo commento alla fine di questo Post.
A presto,
Dr. Alberto Facchielli

Questo lavoro influenza la tua salute!
October 8, 2008 on 11:54 pm | In Dolore Cervicale, Dolore Schiena, Dolore Spalla, Dolore al Braccio | No CommentsCiao!
Vuoi scoprire come una postura scorretta può avere influenza sulla tua salute e sulla tua vita?
Allora quello che ho da rivelarti potrebbe essere veramente importante per il tuo benessere.
Sai Sara viene da me, pochi giorni fa in palestra. Ci conosciamo già il primo giorno che si iscrive e prendiamo appuntamento per un Esame Posturale più accurato.
Nel colloquio informativo iniziale mi confessa di avere grossi dolori alla spalla e al braccio destro. Sai Sara fa la cameriera e essendo reduce da una faticosa stagione estiva in un posto di mare, ha messo a dura prova il suo fisico!
E’ una bellissima ragazza ed è giovane, ma non per questo esente da possibili problemi collegati a una postura scorretta durante il lavoro e lo studio.
Bene 2 giorni dopo ho la possibilità di valutarla con un attento Esame Posturale e subito noto il dislivello di altezza tra le sue spalle e le differenti tensioni muscolari tra la parte destra e sinistra del suo corpo.
Le faccio fare qualche respiro profondo ed osservo e qualche test; intuisco così il lavoro da fare in prima seduta e una possibile strategia di lavoro per le settimane a venire.
Decido di lavorare con Sara sdraiata a terra, per 1° recuperare una funzione respiratoria un pò più corretta e meno vittima dello stress che la segue 2° allentare le tensioni muscolari presenti nel suo corpo e soprattutto asimmetriche 3° praticare un riequilibrio e un riallineamento della sua postura verso una forma più ideale e funzionale.
Sara ha un pò di difficoltà ad “assimilare” il corretto ritmo respiratorio in 3 fasi (inspirazione, espirazione, pausa), e per il suo impegno, dopo 10 minuti tutto va già meglio.
Sulla parte destra del collo, del trapezio, della schiena e del relativo braccio ha forti tensioni che provvedo ad allentare. Abbasso anche il tono di molti muscoli che sono da tempo contratti, vuoi per il lavoro di cameriera, vuoi per lo studio in posizione scorretta alla sua scrivania.
Sara ha difficoltà a “lasciare” le sue tensioni e devo lavorarci su per diverse decine di minuti, in sinergia con il respiro adesso finalmente più corretto, prima di sentire miglioramenti.
Quando vedo e percepisco che tutto va già meglio e posso davvero iniziare il lavoro di riequilibrio della sua postura, comincio con il trattamento specifico.
Le fisso le braccia, posiziono bene il collo, la testa e il torace sul pavimento, prendo le sue gambe per le caviglie e inizio a stirare in globalità il suo “vestito” muscolare.
Sarà è un pò in difficoltà perchè si rende conto che quello che sta vivendo non è certo un’esperienza “normale“, del quotidiano. Infatti la sinergia tra respiro corretto, rilassamento e allineamento muscolare non è sicuramente facile da raggiungere e da mantenere.
Dopo 10 minuti mi accorgo che Sara, sotto le mie mani, si è lasciata andare e ha liberato il suo corpo da forti tensioni muscolari presenti da veramente tanto tempo.
Con calma le chiedo di alzarsi e appena riesce a stare in piedi (perchè le gira un pò la testa per l’intensità della risposta che ha avuto dal trattamento), mi rivela stupita che sente le spalle più basse. le braccia più morbide e il collo e la testa più eretto.
La cosa più bella di tutto questo è che Sara mi premia con un luminoso sorriso, e quello è la soddisfazione più grande e gratificante che possa ottenere: aiutare una persona a star meglio!
Spero la mia storia ti sia piaciuta e ti lascio liberamente riflettere sull’influenza che il tuo lavoro e la tua postura quotidiana potrebbe avere sulla tua salute.
A presto,
Dr. Alberto Facchielli

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