Bellissime le borse alla moda, ma poi non lamentarti se soffri di dolore alla spalla, di dolore al braccio o di dolore cervicale!
March 27, 2011 on 12:23 am | In Dolore Cervicale, Dolore Lombare, Dolore Spalla, Dolore al Braccio | No Comments
Eh si, non c’e’ che dire, le borse che si vedono oggi in giro sono fantastiche, solo che non ti devi lamentare se poi soffri di dolore alla spalla, di dolore al braccio o di dolore cervicale. Perche’?
Beh, lascia che ti racconti che cosa succede, prima alle donne che amano stare alla moda, poi alle mie clienti e infine a me come terapista posturale e consulente del benessere.
Sai quelle bellissime borse che oggi vanno tanto di moda e che francamente ammetto sono davvero stupende, hanno tanti pregi di cui le donne amano beneficiare e mostrarsi, ma anche molti pericoli che non vengono abbastanza presi in considerazione.
Ma quali sono questi pericoli?
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Piu’ la borsa e’ grande ( e quindi bella e appariscente
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E piu’ la borsa e’ riempita di tanti oggetti e piu’ diventa pesante, giusto?
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E piu’ la borsa diventa pesante e piu’ la muscolatura della spalla e del braccio, ma anche quella del collo e di tutta la schiena soffre!
E qui occorre fare una precisazione. Per quelle donne che portano elegantemente la borsa al gomito, per pochi minuti al giorno, quasi nessun problema. Ma invece per quelle che vanno in giro per la citta’, portandola per ore ed ore, hanno inizio una marea di tanti piccoli problemi che anche se inizialmente trascurati, prima o poi faranno capolino.
Eccone rivelati alcuni:
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Dolore alla spalla - acuto o cronico - per l’eccessivo e prolungato carico di lavoro sulla muscolatura della spalla.
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Dolore al braccio, - acuto o cronico - in particolar modo per la sfavorevole posizione in flessione del muscolo del braccio, il cosi’ detto muscolo bicipite.
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Dolore al collo e alla regione cervicale - acuto o cronico - dal lato dove si porta prevalentemente la borsa. Quindi conseguenti e dolorosi affaticamenti alla muscolatura a meta’ o a fine giornata, soprattutto se la si porta per molto tempo. Alza la mano se non ti e’ mai successo, vero?
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Dolore alla schiena e alla regione lombare - acuto o cronico - per un’ovvio alterato atteggiamento postulare sia in posizione in piedi che durante la camminata. Infatti, per colpa di tutto il carico della borsa, che apparentemente potrebbe sembrare non pesante ma che invece nel medio-lungo termine lo diventa, l’equilibrio del corpo e della postura viene notevolmente alterato, soprattutto se poi ci si aggiungono quei tacchi… emm come dire… altissimi che si vedono in giro e che non passano certo inosservati.
Beh, sicuramente adesso ti chiederai quale e’ la migliore soluzione?
Sia che tu soffra di dolore alla spalla, dolore al braccio, alla regione cervicale o alla regione lombare o di dolore alla schiena, innanzi tutto occorre:
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Limitare ed eventualmente ridurre il carico all’interno della borsa e quindi il suo peso complessivo. Questo e’ l’accorgimento piu’ semplice, anche se ammetto, per te molto difficile da accettare, perche’ con tutte quelle belle cose che le donne si portano dietro, come fare a rinunciare
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In base alla gravita’ del tuo dolore di spalla, di dolore al braccio, alla regione cervicale o alla zona lombare o di sofferenza alla schiena, chiedere aiuto a un consulente del benessere o a un terapista postulare esperto. Questa persona potra’ farti percepire innanzi tutto lo squilibrio piu’ o meno marcato nella tua muscolatura e ovviamente nella tua postura. E successivamente potra’ farti sentire gli immediati benefici di un lavoro mirato sulla muscolatura della spalla e del braccio, spesso le piu’ dolenti e contratte al tatto, e poi sulla regione cervicale, sulla zona lombare e sulla muscolatura della schiena.
Ovviamente quello di cui parlo io e’ un’efficace opera di prevenzione nei confronti del tuo dolore alla spalla, o al braccio sia acuto che cronico. E quello che faccio con le mie clienti e’ un lavoro mirato e completamente naturale su tutta la muscolatura e sulla postura, senza utilizzare ne’ medicinali, ne’ terapie strumentali. Un lavoro delicato e leggero, ma altamente preciso, mirato ed efficace sui punti dolenti del tuo corpo.
I benefici sono immediati e il sollievo veramente gratificante. Puoi assolutamente crederci :-)!
Le mie clienti hanno gia’ capito il problema che l’essere alla moda a volte provoca e avendo lavorato con me, adesso sono testimonianza di un nuovo benessere, abbandonando per sempre cattive abitudini, squilibri della posturale e dolori acuti e cronici.
Adesso siamo arrivati all’ultimo punto: cosa accade a me? Beh, lascia che ti riveli che ogni volta che aiuto una donna a star meglio e a vederla risplendere nella sua assoluta e radiosa bellezza e nella sua completa salute, e’ in quel momento che mi sento sempre piu’ realizzato non solo nella mia professione di terapista posturale e di consulente del benessere, ma anche di uomo.
Allora avanti, continua pure ad essere sempre piu’ bella e alla moda ma… abbi almeno un occhio di riguardo alla tua vera bellezza, alla tua postura, al tuo benessere e alla tua salute. Se soffri di dolore alla spalla o al braccio oppure altrove, smetti di ignorarlo o di rimandare “QUELLA” visita con il consulente del benessere di fiducia, di cui necessiti. Prendere un appuntamento personale e stare subito meglio e’ piu’ facile di quanto tu possa mai immaginare, ovviamente se ti rivolgi alle persone giuste.
Insieme verso il tuo nuovo benessere,
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Respirare in questo modo è scorretto
October 13, 2008 on 12:14 am | In Dolore Cervicale, Dolore Muscolare, Dolore Spalla | 1 CommentCiao!
Respirare è vita e va da se che respirare nel corretto modo infonde benessere, energia e vitalità!
Vuoi scoprire adesso quale è il modo corretto di respirare?
Allora seguimi, perchè quello che ho da rivelarti può migliorare molto il tuo attuale modo di respirare, di vivere e quindi potrai sentirti al massimo!
Tutto parte dall’analisi del tuo torace, analisi che è opportuno tu faccia riprendendoti con una video camera, mentre respiri nel tuo modo abituale.
Infatti mentre rivedi il tuo modo di respirare, posso rivelarti i dettagli della tua meccanica respiratoria e scoprirai subito se hai un’ottima efficienza meccanica e funzionale.
Ti interessa?
Pensi che sarebbe importante scoprire il tuo corpo?
Ritieni che una vita sana, nella quale poterti finalmente sentire al massimo della tua forma dipenda anche dalla qualità del tuo respiro?
Concordi che se il respiro è vita, allora respirare correttamente è la via per ritrovare il tuo benessere più grande?
Bene allora quello che adesso ti sto per rivelare può farti scoprire qualcosa di nuovo e di unico in te!
Come ben sai tu, come tutti noi, hai due clavicole, un torace, delle costole, uno sterno e un addome ecc. :-).
La respirazione meccanicamente e fisiologicamente corretta è quel tipo di respirazione che interessa tutte queste parti del tuo corpo, secondo una precisa sequenza.
Quando prendi aria devi cercare di aumentare la dimensione del tuo torace in 3 modi:
1° Longitudinalmente, ovvero aumentando la distanza che c’è tra le clavicole e il bacino, proprio come se “crescessi” lungo un asse immaginario che passa per il centro del tuo corpo
2° Trasversalmente, dando volume interno a tutta la tua gabbia toracica che si riempie e si espande lateralmente, ovvero immaginando che le costole “crescono” andando a toccare la parte interna delle braccia
3° Antero-Posteriormente, aumentando la dimensione del tuo torace sia in avanti che indietro, ovvero sentendo sia il torace sollevarsi e dirigersi in avanti, sia la parte posteriore delle costole e la colonna lombare che si sposta leggermente in dietro. Di questi due movimenti, il secondo è quello che si perde con maggiore facilità, vuoi per la sedentarietà, vuoi per la rigidità, vuoi per gli anni che passano.
Tutto questo che ti ho descritto deve essere uniformemente distribuito tra la metà destra e sinistra del tuo torace, senza asimmetrie che si notano bene se ti riprendi con la video camera da in piedi e soprattutto da sdraiato a terra.
Condizione di base durante la inspirazione è che questi 3 diametri aumentino sequenzialmente e non ci sia nessuno dei tre che movimenti che sia bloccato.
Ma Alberto, quando è che posso avere problemi che influenzano la mia corretta meccanica respiratoria?
Quando ti accorgi che il tuo movimento inspiratorio è diverso da quello che ti ho descritto e meccanicamente esclude uno o due dei 3 movimenti fondamentali o si enfatizza solamente su uno.
In situazioni di stress prolungato, come quelle tipiche della vita attuale, tenderai a respirare con la parte alta del torace, proprio per le tensioni che ti portano a “bloccare la pancia” e a “tenere tutto dentro“.
Infatti lo stress, l’abitudine alla tensione e al nervosismo spingono incosciamente nel tempo a tenere dentro la pancia e quindi a “bloccare” il diaframma (il principale muscolo inspiratorio), per ritrovarti alla fine a respirare involontariamente con la parte alta del torace.
Capita così che clavicole, spalle, scapole e tutta la muscolatura ad esse collegate, diventano le dirette protagoniste della tua respirazione e quindi, puoi ben comprendere che qualcosa non va più per il verso giusto.
L’importante è scoprire la tua situazione attuale e prevenire, concordi?
Quello di cui ti ho parlato oggi è uno dei problemi che nel mio lavoro di terapista che lavora attraverso il movimento, correggo e rieduco quotidianamente.
Adesso comprendi anche che provare a fare sport con questo tipo di respirazione scorretta può avere effetti molto deleteri sulla tua salute e sul tuo fisico.
Infatti molte persone che soffrono di stress e respirano in maniera “alta” e quindi con la muscolatura del collo, delle spalle e della nuca, dopo una corsa all’aperto, una escursione in bici, o del nuoto, a fine giornata spesso riscontrano dei maggiori e strani dolori a collo, spalle, schiena.
Perchè?
Semplicemente perchè la respirazione non essendo dal punto di vista meccanico uniformememte distribuita sui 3 piani precedentemente descritti, porta a un iper lavoro del collo che “paga” le conseguenze e te le comunica con dolori, rigidità e fastidi più o meno gravi.
Capisci anche che la soluzione non è quella di prendere farmaci antidolorifici e che una cervicalgia abituale soprattutto al risveglio o dopo un’attività sportiva può dipendere da questo squlibrio della corretta meccanica respiratoria.
Spero di averti dato degli importanti spunti di riflessione per la tua salute!
Sei libero di lasciare il tuo commento alla fine di questo Post.
A presto,
Dr. Alberto Facchielli

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